La paginetta é in fase 'LAVORI IN CORSO', quindi abbiate Pazienza.


HEPCATS

di

Martin Wagner

Dopo eoni di limbo, torna alle stampe quello che è stato uno dei primi fumetti ‘self-published’ (insieme a Cerebus) d’America.

Nato su un giornale universitario, poi “promosso” a comicbook vero e proprio, l’HEPCATS della DoubleDiamond non ha mai superato l’uscita #12.

Poi, per due/tre anni, il vuoto totale; l’autore annuncia riedizioni, cambi di formato, trade paperbacks... ma non combina nulla. Quindi, intuendo finalmente di essere forse l’unico vero ostacolo all’uscita della serie, Wagner si affida alla Antarctic Press, la quale si affretta a riproporre il vecchio materiale colorandolo e aggiungendo pin-ups e tavole qua e là.

Gli animali antropomorfi di HEPCATS tornano quindi alla vita di college che avevano lasciato anni fa, con i loro amori, tormenti, feste, lutti, etc. e con l’atroce dubbio che il loro autore (ormai 30-e-fischia-enne), finito il materiale da ristampare, abbia qualcosa da raccontare su un ‘mondo’ che gli è ormai alieno.

- HEPCATS è pubblicato dalla ANTARCTIC PRESS ogni 2 mesi ($ 2.95).




NAUGHTY BITS

by

Roberta GREGORY

Ma si, provate: uscite una sera con Bitchy Bitch ... capirete sicuramente quale NON è il senso della vita.

Sciatta, egoista, invidiosa, maligna, ipocrita, ingenua e très ignorante... in pratica un Fantozzi in versione femminile con una sola ma sostanziale differenza: i suoi guai derivano più dal suo modo di comportarsi che da un’effettiva sfiga. Passa gran parte della sua vita in un noioso ufficio, tra capi tiranni e una gamma di colleghe che spaziano con diverse sfumature dalla bigotta alla stronza adamantina... e con ceffe di tal sorta come ‘vicini di esistenza’ Bitchy non può far altro che esplodere in tuta la sua feroce demenza.

Di fronte ad un personaggio così qualunquista è impossibile non identificarsi almeno un po’ quindi si ha una reazione di tipo schizofrenico: con mezza faccia si ride e con l’altra metà si piange (dipende dalla mano con cui si scrive).

Avvertenza: Il disegno trascurato, quasi infantile, di R.Gregory anche se può repellere ad una prima occhiata, è estremamente funzionale al tipo si storie narrate.

- NAUGHTY BITS è edito da FANTAGRAPHICS ogni 2/3 mesi. 24 pagine per $2.95 .




PRESSED TONGUE

di

Dave COOPER

Un bel tuffo nel mondo sudaticcio e purulento di Dave Cooper.

La vita di un gruppetto di amici NON viene sconvolta assolutamente dal fatto che il bimbetto di una di loro secerne taumaturgica cacca. Ciò è dovuto probabilmente: 1) agli infiniti casini in cui sono infognati; e 2) cospargersi di merda non è la prima cosa che viene in mente quando ci si sente poco bene.

L’inquilino del piano di sotto è sicuramente molto meno schizzinoso (i soldi sono soldi) e tutto questo potrebbe essere la soluzione del problema della povera signora di fronte, stressata dallo squallido marito e dal di lui nasone pustoloso... e a proposito: che cazzo di roba esce da quei brufoli?

Curatissimo dal punto di vista grafico (lo stile cartoonistico e malato è all’apice), sconsigliato per diarroici e acneici, è invece ottimo per porsi domande inquietanti durante le lunghe permanenze ‘produttive’ in ambienti medio-piccoli e piastrellatissimi.

- PRESSED TONGUE (Fantagraphics) miniserie di 3 numeri: 24 pp. $2.95 cad.(GIA' PUBBLICATO)




OPTIC NERVE

di

Adrian TOMINE

".. mi sembra buffo che il genere di fumetti più difficile da descrivere alla gente sia quello che racconta storie di vita reale.."

Però, spiega oggi e spiega domani, Adrian Tomine ha portato il suo albo (nato sotto forma di mini-comic) da una tiratura di 25 copie alle attuali 6000; e, appena ventunenne, è già considerato uno dei migliori autori degli ultimi anni.

Ogni albo di Optic Nerve è una raccolta di storie brevi per ‘piccoli’ protagonisti, rapida celebrazione dell’importanza di un momento qualsiasi della vita di un Sig.Qualunque... Con un disegno essenziale ma completo (ricorda in alcune storie Munoz, in altre Chester Brown e Daniel Clowes) Tomine riesce in poche pagine a ritrarre in maniera efficace la personalità dei suoi non-eroi incartandoli in vicende minimaliste nelle quali i silenzi rivestono forse un’importanza maggiore di qualsiasi suono o parola.

- OPTIC NERVE (Drawn & Quarterly) esce quando gli va... 24 pp. b/n a $2.95.



ZEROZERO

curato da

Kim THOMPSON e Brad ANGELL

Disomogenea, malsana, a tratti senza senso o ripugnante ma anche provocante e ‘sperimentante’... in una parola: sorprendente.

Ogni due mesi una miscela diversa, storie brevi o lunghe saghe triturate, shakerate e servite bollenti (o ghiacciate, secondo i gusti).

Bocconcini nonsense di Blanquet, qualche fetta cartoon-purulenta di Dave Cooper (e chi non lo ha ancora fatto si vada a leggere "Suckle:the status of Basil" anche solo per liberarsi dei traumi post-adolescenziali), due forchettate di horror-demodè made in Richard Sala, la testa mozzata di Mike Diana...

E poi ancora: Zarate, LaBan (vedi "Cud comics" su Tank n°0), Columbia, Fingerman, Clowes, Mazzucchelli (sì, quello di "Batman Year One"), Ware, Fleener, Stack, bomboloni, gelati, FantaCocaSprite! Annoiati, demotivati, stufi della solita zuppa/comix?
ZEROZERO vi titillerà il sollevabile e vi solleverà il titillabile... così, tanto per rompervi i coglioni.

- ZEROZERO è bimestrale (circa)... 48 pagg. per 3 dollari e 95.



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